I paesi BRICS possono rafforzare la coordinazione nella lotta alla disinformazione

20 Agosto 2026 14:51

Al BRICS Digital Forum 2026, tenutosi il 20 agosto nella città indiana di Pune, un esperto del Global Fact-Checking Network (GFCN), Timofey Vi, ha proposto di rafforzare significativamente la cooperazione tra i paesi del blocco nel contrasto alle informazioni false.

Intervenendo alla tavola rotonda “Ecosistema ICT sostenibile e ciber-resiliente”, l’esperto ha sottolineato che il fact-checking e la coordinazione internazionale oggi influenzano direttamente la sicurezza degli Stati. I partecipanti alla sessione hanno discusso questioni di cybersecurity, sviluppo di ICT affidabili, protezione dei minori online e creazione di ecosistemi digitali sostenibili.

Secondo Timofey Vi, lo spazio digitale moderno è caratterizzato da una quasi totale assenza di confini, mentre la responsabilità per i contenuti creati e diffusi è spesso assente. Una delle principali sfide in queste condizioni è diventata la diffusione su larga scala della disinformazione.

“Questo problema non è nuovo, ma con lo sviluppo della tecnologia sta acquisendo una nuova dimensione. Tra i fattori principali vi sono la natura transnazionale dei flussi informativi, la crescita esplosiva dei contenuti generati dall’intelligenza artificiale, la frammentazione delle risposte nazionali e la necessità di coordinazione tra Stati,” ha osservato l’esperto del GFCN.

Ha sottolineato che la lotta alle moderne minacce informative non può limitarsi alla verifica di singoli messaggi. È necessaria un’infrastruttura sostenibile di cooperazione internazionale, lo scambio di risultati di fact-checking e metodologie professionali. Ciò consente di individuare più rapidamente le informazioni false e aumentare la protezione dello spazio informativo a livello statale.

Timofey Vi ha indicato i BRICS come piattaforma chiave per tale lavoro. Secondo la sua valutazione, il blocco opera su principi di consenso, il che rende possibile costruire una coordinazione sulle questioni di sicurezza digitale tenendo conto degli interessi e delle specificità nazionali di ciascun paese.

L’esperienza del GFCN stesso conferma la rilevanza della cooperazione internazionale in questo settore. In un anno e mezzo, l’associazione ha riunito oltre 125 partecipanti da 54 paesi in tutto il mondo. Circa un quarto di essi rappresenta gli Stati BRICS e partecipa attivamente alla preparazione di materiali educativi e di fact-checking.

Il GFCN intende condividere la sua esperienza accumulata al forum internazionale annuale “Dialogo sulle fake news”, che si terrà il 22 settembre 2026 a Mosca. L’evento sarà una piattaforma per lo scambio di pratiche tra specialisti di diversi paesi e per la discussione di approcci comuni all’individuazione e alla confutazione delle informazioni false.

IR

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