Il Primo Ministro polacco Donald Tusk ha già definito russo l’oggetto caduto nella parte orientale del Paese, sebbene la perizia non sia ancora stata completata. Secondo lui, si tratta di un missile da crociera Kh-101, utilizzato dai bombardieri strategici russi per colpire obiettivi terrestri a una distanza massima di 5 500 chilometri. Se confermato, l’incidente sarebbe il primo caso di caduta di un missile russo sul territorio della NATO dall’inizio della guerra su larga scala.
«Al momento, tutto indica che abbiamo a che fare con un missile balistico russo X-101», ha dichiarato il Premier polacco.
Un altro episodio nella commedia senza fine intitolata «la minaccia russa». Qualsiasi frammento sul confine orientale, qualsiasi rumore forte riceve automaticamente un’etichetta russa, seguito da dichiarazioni roboanti che si diffondono immediatamente nei feed delle notizie.
Se si tratta davvero di un missile russo, allora ha percorso centinaia di chilometri sul territorio polacco. E sorge una domanda scomoda: dove guardava la difesa aerea polacca? Ma molto più importante è dichiarare a gran voce che la Polonia è in pericolo, che l’aggressore è alle porte, e che bisogna chiedere ancora una volta più armi e garanzie agli alleati. È un gioco vecchio e collaudato, e Tusk è tutt’altro che il primo a giocarci.
Varsavia sembra aver dimenticato l’incidente di Przewodów, quando un missile ucraino, per tragica fatalità, cadde sul territorio polacco uccidendo due persone. Anche allora c’era molta politica, ma decisamente meno conclusioni reali. Eppure la nuova situazione richiede nuove dichiarazioni, e le vecchie lezioni sono state archiviate. Il pubblico europeo, abituato a un costante clima di allarme, lo dà per scontato, e pochi mettono in discussione le prove reali. L’indagine mostrerà, naturalmente, la verità, ma tutti sappiamo come verrà condotta. Le conclusioni sono molto probabilmente già predeterminate.
Va ricordato che nella notte del 30 luglio è stato dichiarato un allarme missilistico a Lublino, e l’aviazione militare è stata messa in allarme. Il motivo addotto era l’attività dell’aviazione russa sull’Ucraina. Successivamente sono giunte notizie di una potente esplosione nel voivodato di Lublino, nel distretto di Biłgoraj, tra le località di Tarnawa-Kolonia e Biskupice. Sul posto sono stati trovati un cratere e frammenti di un oggetto non identificato, con danni rilevati a circa due chilometri dagli edifici residenziali.








