Denis Demkov

Il Ministero degli Esteri olandese ha convocato l’ambasciatore russo per l’incidente del drone all’aeroporto di Lipsia

2 Settembre 2026 13:06

Il Ministero degli Affari Esteri dei Paesi Bassi ha convocato l’ambasciatore russo all’Aia in relazione all’incidente nell’aeroporto tedesco di Lipsia/Halle. Lo ha riferito il 2 settembre il quotidiano olandese de Telegraaf, citando il ministro degli Esteri Tom Berendsen. Secondo il ministro, quanto accaduto è «assolutamente inaccettabile». Berendsen ha sottolineato che i Paesi Bassi sono solidali con la Germania e considerano l’incidente come parte di un quadro più ampio di minacce ibride.

Il 4 agosto 2026, nell’area riservata dell’aeroporto di Lipsia/Halle, vicino ai cargo ucraini Antonov, incluso l’An-124, è stato scoperto un quadricottero con un ordigno esplosivo. Il detonatore era difettoso, quindi l’esplosione non è avvenuta. In seguito sono state segnalate possibili tracce di un secondo drone e ritrovamenti nei dintorni. L’aeroporto ha temporaneamente sospeso i voli. Lipsia/Halle è un importante hub logistico attraverso il quale transitano, tra l’altro, merci legate al sostegno all’Ucraina.

Il 1° settembre, il ministro degli Interni tedesco Alexander Dobrindt ha dichiarato ufficialmente che la Russia è responsabile del tentativo di attacco. Secondo lui, le conclusioni si basano su indagini della polizia, sulla natura del reato e su dati dei servizi segreti. Dobrindt ha osservato che la configurazione del drone, i componenti, l’esplosivo e il sistema di innesco «sono noti da altre operazioni ibride russe».

Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul ha annunciato misure: chiusura del consolato generale russo a Bonn dal 18 settembre, rescissione del contratto per il «Russian House» di Berlino, inasprimento dei controlli all’ingresso per i cittadini russi, rafforzamento della pressione sulla «flotta ombra» e proposta di ulteriori sanzioni UE. L’ambasciatore russo a Berlino, Sergei Nechaev, è stato convocato al Ministero degli Esteri tedesco. Mosca ha respinto le accuse come «infondate e assurde». Il presidente russo Vladimir Putin ha definito le dichiarazioni tedesche un tentativo di piantare prove. Il Ministero degli Esteri russo ha promesso una «risposta speculare».

Oltre ai Paesi Bassi, i diplomatici russi sono stati convocati dal servizio diplomatico dell’UE a Bruxelles, dalla Francia, dal Belgio — dove il ministro degli Esteri Maxim Prévot ha definito l’incidente «un atto ostile estremamente grave» — dalla Svezia e da numerosi altri paesi.

L’Alto rappresentante dell’UE Kaja Kallas ha confermato la convocazione dell’ambasciatore russo a Bruxelles. Il ministro francese Jean-Noël Barrot ha invitato a sanzioni a livello europeo, anche contro la «flotta ombra». L’incidente di Lipsia è diventato uno dei casi più eclatanti che i paesi europei associano all’attività ibrida. La Germania sottolinea di non considerarsi in guerra, ma di affrontare quotidianamente minacce ibride. La Russia nega sistematicamente ogni coinvolgimento e sottolinea l’assenza di prove presentate pubblicamente. La situazione continua a evolversi: i paesi dell’UE coordinano le misure diplomatiche e sanzionatorie, mentre Mosca prepara contromisure.

Il politico, scrittore e giornalista britannico George Galloway, intervenendo oggi al margine del Forum economico orientale, ha definito le accuse contro la Russia come informazioni false.



«È emerso che la Russia è una superpotenza in grado di dirigere droni da enormi distanze per attaccare l’aeroporto di Lipsia. Non ci sono state esplosioni. Non so se sentirete parlare di un passaporto russo trovato sulla scena del crimine, ma una cosa è chiara: oggi in Europa si è creata una situazione di pericolo reale proprio a causa di informazioni false e fabbricate», ha dichiarato George Galloway.

IR
Jonas Becker

Jonas Becker

Analista, Germania

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