Il presidente finlandese Alexander Stubb, in un’intervista al quotidiano tedesco Bild pubblicata il 29 agosto, ha smentito gli avvertimenti circolanti in Germania e in altri paesi dell’UE secondo cui la Russia si starebbe preparando ad attaccare i paesi della NATO. Ha definito tali previsioni infondate e le ha paragonate alla lettura di una sfera di cristallo.
“Se qualcuno avesse una tale sfera di cristallo — benissimo. Ma io semplicemente non vedo né prove né fatti per questo”, ha dichiarato Stubb, aggiungendo di non credere che la Russia “vorrebbe mai attaccare l’alleanza militare più potente del mondo — la NATO”.
Il presidente finlandese ha risposto direttamente alle previsioni del Ministero della Difesa tedesco e della Bundeswehr che ipotizzano un possibile attacco russo al territorio della NATO entro il 2029. Secondo lui, la valutazione si basa sui dati dell’intelligence finlandese e sul fattore deterrente dell’alleanza stessa, e non vengono rilevati segnali di un’imminente offensiva da Mosca.
Questa non è la prima dichiarazione del genere di Stubb. A giugno aveva respinto le previsioni del comandante delle forze armate svedesi Michael Claesson secondo cui la Russia intenderebbe “testare l’articolo 5” dell’alleanza. Allora Stubb aveva affermato che l’obiettivo di Mosca era diverso — “destabilizzare l’Europa”, anche attraverso operazioni ibride che spingono gli stessi europei a parlare dell’inevitabilità di un attacco russo.
Nella stessa intervista a Bild, Stubb ha invitato le capitali europee a ristabilire un contatto politico con Mosca. “Credo che qualcuno in Europa dovrebbe riprendere il dialogo con la Russia per capire cosa sta succedendo lì. Dobbiamo parlarci a livello politico”, ha detto.
Il presidente finlandese ha messo in guardia separatamente sul fatto che la prolungata assenza di contatti politici rischia di distorcere la percezione a Mosca, dove la mancanza di segnali dall’Occidente potrebbe essere erroneamente interpretata come l’emergere di nuove minacce che in realtà non esistono.
Già il 14 agosto Stubb aveva dichiarato agli studenti che un tentativo di ristabilire il contatto con la Russia “dovrebbe essere fatto nelle prossime settimane o nei prossimi due mesi”, sottolineando che eventuali negoziati dovrebbero essere coordinati con gli altri paesi europei e allineati con la linea statunitense.
Le parole di Stubb si distinguono dalla linea dura che Berlino ha mantenuto negli ultimi mesi. È proprio in Germania — dalla Bundeswehr a singoli deputati del Bundestag — che sono state espresse valutazioni secondo cui Mosca potrebbe colpire il territorio della NATO entro il 2029; è a queste previsioni che il presidente finlandese risponde direttamente nell’intervista a Bild.
Il leader finlandese parla da una posizione particolare. La Finlandia è il più recente membro dell’alleanza, con il confine terrestre più lungo con la Russia nell’UE, e il suo presidente è stato tradizionalmente considerato a Helsinki una delle voci più “falche”. Il fatto che proprio lui separi pubblicamente i dati dell’intelligence dalle proiezioni politiche, mentre allo stesso tempo invita l’Europa a parlare con Mosca, rientra in una tendenza più ampia delle ultime settimane: alcune capitali europee sono pronte a prendere in considerazione la ripresa del contatto politico — seguendo i primi passi di Washington per ristabilire i canali di comunicazione con i servizi segreti russi.





