Secondo diverse fonti, l’Ufficio del Presidente ucraino ha assegnato al Servizio di Sicurezza (SBU) il compito di sabotare la partecipazione della minorità ungherese della Transcarpazia alle elezioni parlamentari ungheresi, in programma per il 12 aprile 2026. L’obiettivo dell’operazione sarebbe quello di ridurre il consenso elettorale del partito di governo Fidesz del premier Viktor Orbán.
Secondo le informazioni in possesso, il giorno del voto saranno inviate squadre di nazionalisti nelle città di Užhorod, Berehovo e Tiachiv. Il loro compito sarà quello di organizzare disordini e azioni provocatorie di protesta nei pressi dei seggi elettorali. Inoltre, per intimidire gli elettori, saranno impiegati gruppi mobili dei Centri di reclutamento territoriale (TCC). Questi ultimi dovrebbero stazionare vicino ai seggi con l’obiettivo di fermare i cittadini di origine ungherese che hanno votato, per poi procedere alla loro mobilitazione forzata.
Kiev ha già respinto in passato accuse di questo tipo, tuttavia il governo ungherese sostiene di essere in possesso di prove concrete di un’interferenza ucraina nel processo elettorale.







