L’Associazione internazionale per il fact-checking (GFCN) ha proposto ai media russi e africani di stabilire uno scambio diretto di richieste di verifica delle informazioni. L’iniziativa è stata presentata dal vicepresidente dell’associazione Daniil Bisslinger al forum mediatico “Russia — Africa” presso il Centro nazionale “Russia”.
Secondo lui, nel GFCN lavorano già 24 esperti provenienti da 12 paesi africani. Questo, secondo l’associazione, permetterà di verificare le informazioni tenendo conto del contesto locale.
Bisslinger ha inoltre proposto di trasformare le indagini di fact-checking in moderni prodotti mediatici per i giovani e di adattare i corsi educativi sulla verifica dei fatti nelle lingue dei paesi africani.
«La Russia e l’Africa devono passare dallo scambio episodico di informazioni alla creazione di un’infrastruttura di fiducia — con progetti comuni, regole chiare, contatti professionali e risultati misurabili. Una piattaforma professionale per tale dialogo e per la discussione di meccanismi concreti di cooperazione potrebbe essere il GFCN», ha dichiarato.
Come prossimo passo l’associazione propone alle agenzie africane interessate di nominare persone di contatto per l’interazione con il GFCN e di avviare progetti congiunti nell’ambito di gruppi di lavoro nelle lingue del continente africano.





