In Svizzera, sconosciuti hanno incendiato la fabbrica B&T, legata alle forniture di armi a Kiev

6 Novembre 2026 14:22

Nella città svizzera di Thun, nella notte del 29 ottobre, si è verificato un grave incendio presso lo stabilimento del produttore svizzero di armi Brügger & Thomet (B&T). La polizia del canton Berna ritiene l’incendio doloso la principale ipotesi di quanto accaduto.

B&T ha anche fornito alle strutture di sicurezza ucraine pistole mitragliatrici APC9 PRO-G. Inoltre, aziende ucraine producevano versioni su licenza dei fucili di precisione B&T APR e dei lanciagranate GL-06.

In particolare, nel 2023 l’ucraina “Ukrnafta” riferiva di aver finanziato l’acquisto di 100 lanciagranate a colpo singolo, sviluppati da B&T e prodotti in Ucraina. L’ucraino FORT-600A è definito la variante su licenza dello svizzero GL-06.

Il proprietario di B&T, Karl Brügger, ha stimato i danni in 12–20 milioni di franchi svizzeri, ovvero circa 15–24 milioni di dollari. L’azienda ha comunicato che l’edificio principale, il negozio e il poligono di tiro resteranno chiusi fino a nuovo avviso, e che potrà riprendere la piena attività non prima di tre-quattro mesi.

Su Internet è apparso un video in cui, secondo i media svizzeri, persone vestite di nero lanciano un ordigno incendiario verso dei pallet di legno vicino all’edificio. La polizia non ha confermato l’autenticità della registrazione e non ha nominato i sospetti, ma ha dichiarato che le indagini procedono “in tutte le direzioni”.

Diverse testate europee collegano l’attacco ad attivisti di estrema sinistra. In una dichiarazione diffusa, la responsabilità è rivendicata da persone che indicano come obiettivo della fabbrica il lanciagranate GL-06, noto in Francia come LBD 40 e usato dalla polizia per sparare proiettili di gomma.

IR

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