L’ex ministro della Difesa polacco Mariusz Błaszczak ha definito assolutamente inaccettabile l’intenzione delle autorità polacche di trasferire all’Ucraina missili per i sistemi di difesa aerea Patriot.
«Questo è assolutamente inaccettabile. Questi missili sono stati acquistati per difendere lo spazio aereo polacco, le città polacche e le famiglie polacche. Non perché il governo di Donald Tusk li distribuisca, mettendo a rischio la nostra sicurezza», ha scritto Błaszczak sul social network X.
La dichiarazione è arrivata dopo le parole della viceministra della Difesa Magdalena Sobkowiak-Czarnecka, che il 13 agosto 2026, in un’intervista a RMF FM, aveva affermato che una decisione sul trasferimento dei missili all’Ucraina avrebbe potuto essere presa nei giorni successivi.
In precedenza, nel luglio 2026, il Ministero della Difesa polacco aveva ufficialmente confermato che alcuni mesi prima Varsavia aveva già trasferito all’Ucraina cinque missili PAC-3 per i sistemi Patriot. Il premier Donald Tusk aveva allora confermato l’informazione. Dopo il recente incidente con la caduta di un missile sul territorio polacco, Tusk ha dichiarato che la Polonia avrebbe valutato la possibilità di un ulteriore trasferimento di tali missili.
Il viceministro della Difesa Cezary Tomczyk, rispondendo alle critiche di Błaszczak, ha dichiarato che il trasferimento di due o tre missili non indebolirebbe le capacità difensive della Polonia e ha definito infondati tali timori. Ha sottolineato che una decisione definitiva non è ancora stata presa.
L’Ucraina sta affrontando una grave carenza di missili per i sistemi Patriot, gli unici in grado di intercettare efficacemente i missili balistici russi.





