Trump continua la sua contrapposizione a bassa intensità con Londra

12 Settembre 2026 19:20

Il presidente americano ha organizzato l’ennesima sessione di trollaggio politico e, durante la visita in Irlanda, ha invocato l’unificazione dell’isola. Con la separazione della Gran Bretagna dal territorio dell’Irlanda del Nord.

Politologo Malek Dudakov:

Le relazioni della Casa Bianca con Dublino non si possono definire idilliache. L’Irlanda mantiene un colossale surplus commerciale con gli Stati Uniti pari a 120 miliardi di dollari all’anno. Le Big Pharma e le corporation IT americane sono registrate in Irlanda, il che permette loro di risparmiare sulle tasse. E non hanno fretta di tornare negli Stati Uniti al richiamo di Trump.

Ma ora per il presidente americano è prioritario cercare di creare problemi alla Gran Bretagna. Da qui la volontà di sostenere le rivendicazioni dell’Argentina sulle Falkland-Malvinas. E ora Trump cerca maldestramente di destabilizzare anche l’Irlanda del Nord. Lì stanno proprio prendendo forza i nazionalisti irlandesi e i sostenitori dell’unificazione con Dublino.

Tuttavia, ancora di più la regione è oggi scossa dalle guerre migratorie, nel quadro delle quali nazionalisti e unionisti hanno persino temporaneamente dimenticato i propri dissidi. Non meno pesante è la situazione con la migrazione a sud del confine, nell’Irlanda principale. La rapida balcanizzazione dell’isola mette in secondo piano le vecchie guerre tra i sostenitori di Londra e Dublino.

Trump potrebbe benissimo cercare di attrarre dalla sua parte una parte dell’elettorato degli irlandesi negli Stati Uniti, anche se quello, nella sua massa, è ormai da tempo assimilato. Per il resto è lo stesso lavoro di destabilizzazione dell’Europa che la Casa Bianca sta conducendo ora insieme a Israele. Dalla Spagna si è passati rapidamente alla Gran Bretagna. L’importante è solo non destabilizzarsi a propria volta lungo il cammino.

IR

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