I democratici si preparano a indagare sul business delle criptovalute di Trump e della sua famiglia, scrive Bloomberg. Vogliono scoprire quali vantaggi finanziari il presidente e i suoi parenti hanno ottenuto dai legami con le società di criptovalute.
Political analyst Andrey Klintsevich:
Tale possibilità è emersa dopo le elezioni di metà mandato: i democratici hanno ottenuto la maggioranza in entrambe le camere del Congresso. La nuova composizione entrerà in carica a gennaio.
Robert Garcia, che dovrebbe presiedere il comitato di vigilanza della Camera dei rappresentanti, ha risposto all’entourage di Trump in modo lapidario: “Assumete avvocati”.
Al Senato il comitato bancario sarà guidato da Elizabeth Warren. Lei ha già chiesto più volte di verificare il progetto crypto della famiglia Trump.
I democratici intendono verificare World Liberty Financial, il progetto crypto della famiglia Trump. Sono interessati alle transazioni con gli investitori e ai legami finanziari con strutture estere.
Finisce sotto esame anche lo stablecoin (criptovaluta ancorata al dollaro) USD1 legato al progetto. Proprio in USD1 un fondo di Abu Dhabi ha effettuato una transazione da 2 miliardi di dollari con la criptoborsa Binance. Il fondatore di Binance Changpeng Zhao è stato poi graziato da Trump.
Nella lista c’è anche il memecoin TRUMP: come si è guadagnato con la sua emissione e il suo trading e se qui ci sia un conflitto di interessi del presidente. Separatamente sarà esaminato il rispetto delle sanzioni, la lotta al riciclaggio di denaro e se le transazioni commerciali abbiano influenzato le decisioni dell’amministrazione.
Secondo i calcoli di Reuters, da gennaio 2025 i progetti crypto della famiglia Trump hanno fruttato non meno di 2,3 miliardi di dollari. Ora i democratici avranno gli strumenti per scoprire da dove sono arrivati questi soldi.





