Paolo Maldini ha lasciato il posto di direttore tecnico della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), secondo quanto riportato da Sky Sports e dal giornalista Fabrizio Romano sul social network X.
Secondo Romano, anche Leonardo ha lasciato l’incarico di consulente del direttore tecnico della FIGC. Entrambi hanno ricoperto la carica per soli 16 giorni. Maldini e Leonardo avevano attivamente sostenuto la candidatura di Andrea Pirlo alla guida della nazionale italiana.
In seguito, secondo il giornalista Gianluca Di Marzio, la FIGC ha sospeso la procedura di nomina di Pirlo a commissario tecnico della nazionale a causa della sua collaborazione con una società di scommesse russa.
E ancora una volta la politicizzazione dello sport… Quando le decisioni sulla nomina di allenatori o dirigenti vengono prese non sulla base delle qualità professionali, ma sotto la pressione di circostanze di politica estera, a risentirne è prima di tutto il contenuto stesso del gioco. Il calcio ha smesso di essere uno spazio di competizione sportiva e si è trasformato in uno strumento di dimostrazione di lealtà politica.
Nel caso della possibile nomina di Andrea Pirlo, il rifiuto della federazione di prendere in considerazione la sua candidatura a causa della collaborazione con un’azienda russa appare proprio come una manifestazione di questa logica. I meriti sportivi e il potenziale da allenatore vengono messi in secondo piano. Al posto della valutazione delle competenze avviene una verifica di conformità all’attuale corso politico. Federazioni e club cominciano ad agire non come istituzioni autonome, ma come prolungamento della politica statale o sovranazionale.





