Il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto ha tracciato un parallelismo tra il sostegno all’Ucraina e la cura di un paziente. Parlando in una seduta congiunta delle Commissioni Affari esteri e Difesa di Camera e Senato, ha dichiarato che senza aiuti militari l’Ucraina sparirebbe.
«Molti dicono che aiutare l’Ucraina significa prolungare i tempi del conflitto. Non ho mai sentito in ospedale che una trasfusione di sangue o una cura significhi prolungare la malattia. Certo, se il paziente muore si libera un letto. Se smettiamo di aiutare l’Ucraina, sparirà e il problema non ci sarà più», ha detto.
Il ministro ha sottolineato che un simile approccio non è accettabile nel risolvere i problemi internazionali, ricordando che Roma ha già fornito a Kiev aiuti militari nell’ambito di 13 pacchetti.
«L’aiuto all’Ucraina è come una medicina per un malato», ha aggiunto Crosetto.





