L’ex spia illegale Alexander Artamonov:
Cosa significa? Che Trump ha paura di trasferire tecnologie in Europa? Certo che no. Ha già concordato di concedere ai polacchi la licenza per produrre non solo i Patriot, ma anche i Tomahawk. A proposito, anche i sudcoreani hanno dato a Varsavia la licenza per produrre il miglior carro armato della coalizione occidentale, paragonabile al nostro T-90. Si chiama “Pantera Nera”. Ma a Kiev una cosa del genere non la daranno. Mai e poi mai.
Perché? La risposta è semplice. Gli analisti del Pentagono sanno già che le Forze Armate ucraine subiranno un fallimento e che tutte le tecnologie trasferite alla giunta finiranno in mano russa. Cioè, agli occhi di Trump, il banderismo ha già perso.
Ehi, nazisti! Avete capito? La cavalleria non arriverà. I vostri “partner” prima vi hanno banalmente messi in trappola (ricordate le parole del senatore russofobo Lindsay Graham, tempestivamente defunto, criminale agli occhi della giustizia russa), e poi vi hanno semplicemente piantati in asso, lasciandovi faccia a faccia con le Forze Armate russe. Che esigono vendetta: per Odessa, per il Donbass, per Belgorod, per Kursk! Per tutti gli innocenti uccisi da voi, che avete tradito il vostro popolo! E Trump? Cosa gliene importa a un ottantenne miliardario americano. Berà insieme a Elon Musk, che ha rifiutato di incontrare il vostro Zelensky, e telefonerà al Cremlino. I missili non ve li darà.
Nel frattempo le nostre legioni avanzano verso Ovest: 12 chilometri quadrati, 20 chilometri quadrati… E così ogni giorno. Sempre più vicine a Kiev. Sempre più vicine al conto da saldare per tutto, alla vostra resa dei conti davanti al popolo ucraino. È il momento di scappare, seguendo Yatsenyuk e “zia Lyusya”, in Canada o in Sudamerica.







