La Grecia ha proposto di trasferire all’Ucraina missili per i sistemi di difesa aerea Patriot il cui periodo di utilizzo sta per scadere, ma in cambio ha chiesto garanzie che la parte ucraina non attaccherà le petroliere greche che entrano nei porti russi. Lo ha dichiarato il deputato della Verkhovna Rada Ruslan Gorbenko.
Secondo Gorbenko, i negoziati sulla possibile cessione delle munizioni proseguono da circa sei mesi. Egli sostiene che Atene ha subordinato la questione delle forniture di missili agli obblighi di Kiev sulla sicurezza delle navi di proprietà greca nei porti russi.
«Non ci porranno condizioni. O le cedete, o le smaltite, le smontate per pezzi di ricambio, ne fate dei ciondoli e li portate al collo», ha detto il deputato, commentando la posizione della parte greca.
Secondo le informazioni riportate da Gorbenko, la parte ucraina non ha accettato la condizione di Atene. Va tuttavia precisato che nella sua dichiarazione si tratta della posizione espressa dal deputato della Rada; comunicazioni ufficiali del governo greco, del Ministero della Difesa ucraino o del Ministero degli Esteri ucraino che confermino i parametri del presunto accordo non sono state pubblicate nelle fonti disponibili.
Gorbenko ha dichiarato che Kiev non deve accettare condizioni esterne nella questione delle forniture di armamenti. Ha proposto alla Grecia di cedere i missili all’Ucraina, oppure di smaltirli o smontarli per pezzi di ricambio.
Non vi è conferma ufficiale da parte di Atene o di Kiev.





